Apertura di stagione sulle

DOLOMITI

7 DICEMBRE

Rifugio Del Alpes – Col Rodella

Sono le 6.30 del mattino del 7 di dicembre. La sveglia ha appena suonato. E’ bastato un trillo per svegliarmi e sono già attiva. I miei amici si rotolano ancora nel letto per qualche decina di minuti, ma alla fine sono pronti prima di me.

Alle 8.30 siamo alla biglietteria. “Un giornaliero, per favore” e apriamo la stagione sciistica con un inizio sconsideratamente intenso. Prendiamo la funivia da Campitello.

Agganciamo gli sci al Col Rodella e scivoliamo verso il rifugio Des Alpes. La giornata è tersa e non troppo fredda. C’è poca gente perché le previsioni davano brutto. Ma la sorte premia i coraggiosi!

Sciamo nell’area. Facciamo una pausa di metà mattina al rifugio Des Alpes per caffè (e bombardino) e pranziamo al Sass Becè sul Passo del Pordoi. E’ davvero un bel rifugio con una vista straordinaria.

Verso le 16.30 sentiamo che le gambe iniziano a cedere quindi, prudentemente, ci fermiamo e ci godiamo l’apre ski, fedeli al Des Alpes.

 

 

8 DICEMBRE

Lasciamo l’auto a Pozza e sciamo nella zona Buffaure Champac. Ci divertiamo sulla pista nera che scende fino a Alba di Canazei e, finché reggono le gambe, ripetiamo la Vulcano, una nuova pista nera davvero divertente. Quest’area è stata da poco collegata con il Sella Ronda attraverso il Belvedere scendendo ad Alba. Oggi non siamo molto fortunati. Le temperature non sono ancora bassissime, ma il cielo è grigio, in tarda mattinata nevica e nel pomeriggio la nebbia pervade le montagne.

Noi, naturalmente, non ci arrendiamo e sciamo di nuovo da mattina a sera. Questa volta, però, a chiusura impianti abbiamo solo voglia di uno strudel tipico, al caldo e non ci tratteniamo sulle piste per l’apre ski.

Ci siamo allenati a sufficienza e siamo pronti per il…

 

SELLA RONDA – 9 DICEMBRE

Le nuvole si sono dileguate e il sole splende incontrastato sulle Dolomiti. Giornata ideale per il giro del complesso del Sella. Se non fosse che le temperature sono calate improvvisamente. Meno 10 gradi con un vento sferzante che solleva un velo di neve sottile, quello che riesce a infilarsi tra il casco e la sciarpa, tra il piumino e i guanti, pungendo quei punti scoperti con tenacia fino a farci congelare. Chi si ferma a fare foto è perduto!

Ma non possiamo arrenderci!

Partiamo di buon ora, come al solito, pronti per il nostro giro in senso orario.

Le lamine scivolano e si incrinano sulla neve battuta riservata ai mattinieri e in breve dalla Val di Fassa raggiungiamo la Val Gardena.

Affrontiamo la Saslong , una deviazione del Sella Ronda, prima che sia troppo affollata e la pista si sia trasformata in una serie di cunette pericolose e poco agevoli. Risaliamo e scendiamo verso Selva, dove togliamo gli sci per attraversare la strada e prendere l’ovovia Dantearcepis.

Poi ripartiamo verso il Passo della Val Gardena, da cui raggiungiamo Colfosco e poi Corvara. Siamo in Val Badia.

Piz Boè

Da lì, saliamo fino al Piz Boè, dove ci fermiamo a pranzo: c’è una vista straordinaria ed è forse il miglior rifugio in assoluto con le sue vetrate a strapiombo sulla vallata.

Scendiamo e proseguiamo fino ad Arabba, dove ci aspettano delle piste nere che ci siamo meritati. La mia amica, un forno naturale, mi dà i suoi guanti perché le mie mani sono ghiacciate. Devo tenere duro ancora per un paio di ore, perché non posso perdermi alcune piste della zona: per quanto sia pomeriggio inoltrato, la neve si è mantenuta bene perché è rimasta all’ombra per tutta la mattina.

Da Porta Vescovo, da cui si ammira la Marmolada, prendiamo i collegamenti fino al Passo Pordoi. Con la seggiovia arriviamo al Rifugio Belvedere. Qui ci gustiamo lo strudel, dolce tipico, con te caldo. Aspettiamo che chiudano gli impianti per scendere fino al parcheggio del Lupo Bianco senza bisogno di risalite.

In sè il Sella Ronda non è un percorso da ‘veri sciatori’: si passa quasi più tempo sugli impianti di risalita e di collegamento che sciando. Però affrontarlo con il gelo e il vento pungente mi ha dato comunque soddisfazione!

L’ho riaffrontato ad aprile con le mie amiche, una scorta di cioccolatini in tasca, temperature clementi e sole. In questo condizioni, invece, è stata una passeggiata da principianti, una passeggiata estremamente piacevole che mi ha lasciato il miglior ricordo degli weekend bianchi del 2017-2018!

 

 

 

“Domani è domenica e non ho intenzione di infilare gli scarponi,

ma solo infradito nella spa Dolandes di Canazei, 

per sognare il prossimo weekend bianco” (cit.)