Dai locali di Miami ai parchi divertimento di Orlando,

Dai coccodrilli delle Everglades a Key West,

sotto il sole della

FLORIDA

 

MIAMI

In Italia è ancora inverno, ma a Miami è primavera inoltrata. Appena atterrate in Florida, abbiamo solo voglia di infilarci costume, shorts e infradito e andare in spiaggia.

Piccola nota: la prima volta che andai a Miami studiavo ancora negli States e ci passai lo Spring Break. Ovviamente su quella prima permanenza non ho molto materiale per un articolo, quindi qui parlo del mio secondo viaggio.

Per pranzo optiamo per l’11th Street Diner. Le mie amiche si integrano subito con le tradizioni culinarie locali e ordinano hamburger e patatine fritte, io invece non resisto al mio piatto preferito sul menù, hummus.

La sera ci troviamo con degli amici che vivono a Miami per un aperitivo in centro. Ci spostiamo a cena al Kyu e andiamo a ballare in uno dei super locali di Miami, nonostante il jet lag a sfavore.

 

KEY WEST

La mattina successiva, la sveglia biologica regolata sul fuso italiano suona intorno alle 7 del mattino. Va bene così perché abbiamo di fronte una lunga giornata. A bordo della nostra Mustang rossa cabriolet, partiamo alla volta delle isole Keys.

Il viaggio dura quasi 4 ore, ma non ci annoiamo mai. Il sole della Florida è mitigato da un vento fresco e i paesaggi sono mozzafiato. Attraversiamo i ponti sul mare caraibico che collegano le varie isole Keys fino ad arrivare alla punta estrema, Key West.

Passeggiamo per la via principale, ci fermiamo a pranzo in un locale con i muori completamente ricoperti di banconote da un dollaro. Visitiamo la casa di Hemingway e il punto estremo dell’isola.

Qualche mese più tardi, a settembre del 2017, questa zona sarebbe stata completamente distrutta dall’uragano Irma. Guardare le immagini al telegiornale e confrontarle con le nostre fotografie ci rattrista particolarmente per il disastro che ha colpito la Florida.

Passiamo il pomeriggio in spiaggia. Più tardi, per ammirare quello che è considerato uno dei tramonti più belli al mondo, andiamo al Sunset Pier. Ve lo suggerisco: si gode di una vista spettacolare sul mare caraibico e la musica di sottofondo insieme alle luci del tramonto crea un’atmosfera estatica e rilassante.

Più tardi torniamo verso Miami. Durante il viaggio siamo indecise su dove andare a cena, così optiamo per un Uber Delivery da tre ristoranti diversi. Appena raggiungiamo il nostro appartamento a Miami Beach, arriva la nostra cena.

I locali di Miami ci stanno chiamando, ma questa volta vince Morfeo.

 

EVERGLADES

Oggi la nostra auto eccentrica ci porterà alla scoperta del Parco Nazionale delle Everglades.

Ci allontaniamo dai grattacieli di Miami per penetrare in una zona sempre più verde, fino a raggiungere l’ingresso del parco.

Parcheggiamo l’auto e iniziamo un percorso a piedi su lunghi ponti in legno che si snodano nella vegetazione. A pochi metri sotto di noi, osserviamo i coccodrilli nel loro habitat.

Per quanto possa essere adrenalinica l’idea di trovarsi a pochi passi da un branco di animali feroci, questi enormi lucertoloni sono immobili sotto il sole e non ci degnano della minima attenzione. Cerco di provocarli battendo qualche colpo sulle assi di legno del ponte e ottengo solo un movimento brusco di uno di loro che inizia a fissarmi. Proiettando un po’ di umanità su quel rettile, immagino che lo stia solo disturbando.

 

Proseguiamo la passeggiata immergendoci in un bosco di piante dal tronco enorme, centenarie. Sembra di essere nel mondo delle favole. Mancano solo fatine e folletti.

Nel pomeriggio torniamo a Miami beach e passiamo il resto della giornata in spiaggia organizzando gli ultimi dettagli del nostro weekend a Orlando.

 

 

UNIVERSAL STUDIO

Siamo nel mondo dei nostri film preferiti in miniatura. Da Jurassic Park a King Kong, da Harry Potter ai Simpson. Vi consiglio di prendere l’ingresso doppio: ci sono due parchi collegati dal treno di Harry Potter, che conduce dalla fedelissima ricostruzione di Hogsmeade a quella di Diagon Halley.

L’attrazione Harry Potter and The Forbidden Journey in 4D nel castello di Hogwarts è la più entusiasmante che abbia mai fatto. Seduti su una poltrona in movimento vi sembrerà di volare sulla scopa attraverso caverne con draghi sputa fuoco e campi di Quidditch, fino a sfuggire per un soffio a Voldemort. Non sono una fan accanita di Harry Potter ma, a prescindere dalla saga, è un’esperienza emozionante.

 

 

L’attrazione più adrenalina, invece, è la Hollywood Rip Ride: una serie di montagne russe con discese in picchiata.

Concludiamo il tour del parco con un’ottima cheesecake e ci prepariamo per un altro magico mondo.

 

 

 

DISNEY WORLD

Oggi risvegliamo i ricordi d’infanzia. Incontriamo le principesse che ci hanno fatto sognare da bambine e, soprattutto, i principi!

L’ingresso ci conduce subito sullo stradone centrale di cui si scorge la fine: il castello delle fiabe. La struttura è ispirata al castello dei Neuschwanstein in Germania (l’ho visitato e presto scriverò un articolo).

Io ero già stata nel Disney World di Parigi e in quello di Hong Kong e vi assicuro che visto uno li avete visti tutti. Sono pressoché identici!

Trascorriamo comunque una bella giornata che si conclude con i fuochi d’artificio dietro al castello. La musica e l’atmosfera ci catturano come in un incantesimo, proprio come il signor Walt Disney avrebbe voluto!

 

MIAMI

A differenza del mio primo viaggio a Miami, cui ho accennato ad inizio articolo, oggi sono meno interessata a locali, ristoranti e serate e, anziché svegliarmi alle due del pomeriggio e rotolare in spiaggia, preferisco vivere la città di giorno.

Oggi andiamo a Miami Downtown. Anche se abbiamo la nostra Mustang, decidiamo di sperimentare la metropolitana che viaggia sopraelevata in un tubo trasparente. Dopo un giro completo, ci rechiamo nel Design District.

La sera del giorno successivo riparto per l’Italia, mentre le mie amiche viaggiano verso le Baleari. Io, purtroppo, ho un esame il giorno successivo. Sull’aereo inizio a ripassare e gradualmente torno alla realtà.

 

 

Confrontare i due viaggi a Miami mi fa pensare a quanto sia cambiato il mio modo di concepire il viaggio anche a distanza di pochi anni (2014 VS 2017) e, allargando lo sguardo a tante altre esperienze più “mature”, sono sempre queste ultime a mancarmi.

 

 

 

 

 

 

Consiglio la lettura per questa meta:

Il libro dei Baltimore di Joel Dicker

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