GRAN CANARIA

Per godersi l’estate fino a fine settembre

 

GIOVEDI’

Atterro a Las Palmas il mercoledì sera. Giovedì mattina passeggio a piedi fino alla spiaggia, nella parte settentrionale della città. E’ una zona frequentata da surfisti perché il vento tira quasi sempre.

Pranzo in un ristorantino lungo la passeggiata costiera, per poi proseguire alla scoperta della zona senza una meta precisa, semplicemente per appropriarmi delle dimensioni e del clima dell’isola.

VENERDI’

Il giorno seguente mi concentro sulla zona meridionale della città e passeggio tra negozi e deliziose stradine.

Rispetto alla parte settentrionale, che ha i tratti della città costiera simile in tutto il mondo, la zona meridionale è più tipica, nella sua mescolanza di stile coloniale e strutture più moderne.

Scopro un baretto perfetto per la colazione, Mr. Kale, e ceno al Segundo Muelle, un ottimo fusion.

SABATO africano tra deserto e savana

Dopo un inizio vacanziero, sabato affitto un’auto e viaggio verso Mas Palomas costeggiando la zona orientale di Gran Canaria. Le famose dune sono imperdibili! E’ come se una mano avesse ritagliato una parte di deserto del Sahara per posizionarlo qui. E’ divertente risalire e ridiscendere le dune e, con un po’ di tenacia, si può raggiungere la spiaggia oltre il deserto e godersi un meritato bagno rinfrescante.

Tornando a Las Palmas, questa volta prendo la strada occidentale e visito il Parco Naturale del Pilancones. La vista è straordinaria e svela il cuore africano di Gran Canaria.

DOMENICA e la vetta sublime

In auto raggiungo il centro dell’isola. Il paesaggio non è verde o brullo come quello del giorno precedente. Ma è nero! Completamente arso dalle fiamme dell’incendio scoppiato qualche giorno prima.

Giunta a destinazione, parcheggio l’auto e inizio la passeggiata che in un’ora mi porta al Roque Nublo, la stalagmite di roccia gigantesca con la sua gemella più piccola. Non resisto alla tentazione di arrampicarmi per raggiungere la zona più estrema del complesso, a picco nel vuoto.

LUNEDI’

E oggi mi godo il mio ultimo pigro lunedì prima del mio volo e, come sempre, saluto l’isola con l’ultimo tramonto.

Quando la bellezza è l’immensità, l’emozione è il sublime.