Le 7 meraviglie della GRECIA continentale

E’ la primavera del 2010, il culmine del liceo classico.

Il coronamento di cinque anni di studio della storia e della cultura della Grecia antica.

Ed è la prima volta che salgo su una macchina del tempo.

 

IL TEATRO DI EPIDAURO

Teatro di Epidauro

Siamo ad Epidauro, città del Peloponneso conosciuta per il culto di Esculapio, il dio della medicina. E’ meta di pellegrinaggi “guaritivi” da tutto il mondo Ellenistico.

Ma noi oggi visitiamo il teatro. Siamo nel 350 a.C. ed è appena stato inaugurato. L’efficienza della sua architettura si manifesta non solo a livello visivo, ma anche uditivo. All’armonia delle proporzioni fa eco, letteralmente, l’acustica, studiata in modo che dall’orchestra il suono giunga chiaro fino alla gradinata più esterna. Per verificarlo ci posizioniamo agli estremi degli spalti mentre un “attore” pronuncia parole con tono normale dalla scena. E’ sorprendente scoprire di poterlo udire distintamente!

Purtroppo il palinsesto è vuoto, nessuna tragedia in programma per oggi.

 

LA TOMBA DI ATREO A MICENE

Tomba di Atreo a Micene

 

Nel sito archeologico di Micene è stata rinvenuta la famosa Maschera di Agamennone. Storia e mitologia si intrecciano e la verità si perde in un indissolubile quanto affascinante connubio.

Agamennone è figlio di Atreo e fratello di Menelao, eroe di Troia, re la cui fama è tramandata dai poemi omerici. I fatti storici e la fantasia dei cantori si annodano anche attorno alla tomba di Atreo e dalle rovine risorge un’antica Micene in cui le divinità camminano tra gli uomini.

 

 

 

LO STADIO DI OLIMPIA

Stadio di Olimpia

“Grecia capta ferum victorem coepit” recita il poeta latino Orazio a proposito della conquista della Grecia da parte dei romani, a sottolineare che i feroci conquistatori siano stati a loro volta conquistati dalla cultura greca. E’ una frase valida anche per l’età contemporanea, che ogni 4 anni celebra le Olimpiadi.

Oggi siamo proprio qui, a Olimpia, nel 776 a.C. per l’apertura dei primi giochi olimpici della storia. Lo stadio è il luogo in cui si svolgono la maggior parte delle competizioni e, sullo stesso suolo, ci sfidiamo in una gara di velocità.

 

 

IL TEMPIO DI APOLLO A CORINTO

Canale di Corinto

Siamo in epoca Classica e Corinto è la massima potenza marittima. La città sorge su una collina dominata dal Tempio di Apollo e la sua acropoli è decisamente suggestiva.

Tornando ad oggi, nella città nuova che sorge ai piedi del sito archeologico, colpisce anche il canale costruito a fine Ottocento che collega la città al Mar Egeo.

Quindi siamo a metà del nostro viaggio. Atterrati ad Atene e partiti subito per il sud, verso il Peloponneso, attraverso l’imbuto geografico dove sorge Corinto, ci spingiamo al nord. Prossima tappa: le Termopili.

 

 

LE TERMOPILI

2500 anni fa. I greci conducono un’ardita, quasi folle, ma decisamente astuta, azione di difesa della propria terra. Con qualche centinaio di uomini riescono ad arginare l’ingresso dell’enorme esercito persiano.

Oggi si ricordano in particolare gli spartani che, con soli 300 uomini guidati dal celebre Leonida, si distinguono in battaglia.

 

DELPHI

Ombelico di Delphi

 

Oggi siamo in pellegrinaggio in un luogo profondamente spirituale. I greci si recano qui da ogni dove per interrogare la Pizia e ascoltare i suoi responsi sibillini.

Si crede che l’oracolo sia il tramite del dio Apollo. Di certo qui, presso l’ombelico del mondo antico, ogni cosa ritrova armonia, equilibrio e stabilità.

 

 

 

L’ACROPOLI DI ATENE

L’Atene di oggi è forse la capitale più brutta che abbia mai visto. E’ un tradimento per l’immaginazione di chi, come me, ne ha studiato lo splendore passato. Al posto dell’Atene dei libri di storia antica, una massa disarmonica di edifici, disposti senza criterio, invade la valle arrampicandosi sulle colline. Le uniche aree di interesse sono lo stadio olimpico e…

…L’acropoli. Risalita la collina, sopraelevati rispetto alla città nuova, l’immaginazione ottiene la sua rivincita. Le rovine del tempio di Atena ricordano alla capitale il suo antico prestigio, quello di quando era la polis delle poleis.

Acropoli di Atene

 

 

Mentre leggi immagini. Poi, viaggiando, scopri che ciò che hai immaginato può diventare realtà. E quando intuisci che tutto ciò che c’è è tale perché è stato immaginato, impari a sognare. 

 

 

 

 

 

Consiglio di lettura per questa meta:

Medea di Euripide

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