IL MANOSCRITTO RITROVATO AD ACCRA

di Paulo Coelho

L’atmosfera di Gerusalemme

 

La bibliografia e la filmografia che potrebbero prepararci ad un viaggio intenso come quello in Israele sono infinite.

Io da piccola ho frequentato scuole cattoliche e mi ha colpita vedere la Porta d’Oro di Gerusalemme, da cui è entrato Gesù nella Domenica delle Palme, camminare sul terreno in cui fu torturato è stato struggente, percorrere la Via Crucis, toccare la pietra in cui su conficcata la croce, visitare il Sacro Sepolcro e il Cenacolo è stato come prendere una macchina del tempo che mi ha riportata ai miei vecchi ricordi scolastici e poi ancora più indietro, di 2000 anni.

Le riprese cinematografiche della città mi avevano anticipato la bellezza della capitale, anche se nemmeno le panoramiche potevano rendere ragione della sua grandiosità. Vederla dal vivo è più intenso: si scoprono l’atmosfera brulicante, viva, antica e insieme moderna che nessuna telecamera potrebbe restituire.

Dopo aver letto e visto molte storie su Israele e Gerusalemme, mi sono risolta a cercare un libro che mi raccontasse della sua atmosfera.

“Il Manoscritto ritrovato ad Accra” di Paulo Coelho si è rivelato un’ottima scelta.

Si tratta di un libro breve. Ma l’abile penna dell’autore di best seller lascia una traccia che risuona oltre le sue pagine.

Si svolge tutto in una notte, la notte prima che i crociati espugnino Gerusalemme, nel 1099. Una folla composta da uomini e donne, vecchi e bambini, Cristiani, Musulmani ed Ebrei si riunisce nella piazza in cui la folla condannò Gesù alla crocifissione, per ascoltare le parole di un vecchio di origine greca che tutti chiamano “Il Copto”.

Di fronte alla morte imminente, che toccherà tutti indistintamente, il vecchio affronta tematiche quotidiane che, nel rispetto delle singole diversità, esaltano ciò che accumuna tutti gli esseri umani. Tanto 1000 anni fa, quanto oggi.

Così facendo Coelho dipinge l’atmosfera propria della Città Santa, che proprio in funzione di una riconosciuta coesistenza di diversità culturali e religiose, fa risaltare ciò che di fondo unisce tutte le credenze: il vero atto di fede, per tutti, è l’amore e, in definitiva…

…”Il successo è potersi coricare ogni sera con l’anima in pace”