LA VERITA’ SUL CASO HARRY QUEBERT

di Joel Docker

Giallo nel New England

 

I paesini del New England nell’immaginario sono gruppi di casette basse dai colori tenui, immerse nel verde, spesso a ridosso della costa.

Sono così tranquilli che paiono disabitati, messi lì apposta per chi, di passaggio, possa apprezzare quel modo di toccare la natura che contrasta con la vicina New York.

Sono come una delicata carezza alle innumerevoli piante rigogliose e un timido bacio agli infiniti prati verdeggianti.

Ma quel mondo dai caratteri arcadici nasconde lo sporco sotto al tappeto o, per meglio dire, “sotto terra”. E’ lì infatti che, 30 anni più tardi dalla scomparsa, viene rinvenuto il corpo della piccola Nola. Il proprietario di quel terreno, il celebre scrittore Harry Quebert, viene arrestato. L’ex discepolo di Quebert, ora scrittore newyorkese reduce da un grande successo editoriale, è convinto della sua innocenza ed è alla ricerca d’ispirazione per un nuovo best seller sulle spinte ansiogene del suo agente e del suo editore.

Marcus lascia dunque le grigie impalcature di Manhattan per addentrarsi in quel mondo che, segnato dal sangue, è stato catapultato dal paradiso terrestre.

Condurrà le proprie indagini a fianco del nemico-amico capo della polizia locale. La strada per la verità è lastricata di incognite e indizi e si chiuderà con un cerchio perfetto in cui tutto acquista senso.

Le verdi vedute del New England non saranno più così pacifiche e armoniche, ma vi insinueranno il dubbio che al di sotto di quel velo siano seppellite tremende verità.

 

“E’ arte con la A maiuscola e crea sempre un certo disagio. L’arte consolatoria è solo il prodotto della degenerazione di un mondo rovinato dal politicamente corretto”.