Sotto il sole di

MADRID

 

Il mio weekend a Madrid nel 2009 racconta l’inizio della storia d’amore tra me e la Spagna. Oggi, quasi 10 anni dopo, ho visto innumerevoli paesi che mi hanno affascinata. Ho lasciato le città spagnole per tante altre avventure alla scoperta del mondo. Ma la Spagna è rimasta nel mio cuore come il primo amore.

Cosa non perdersi a Madrid

Atterro a Madrid un venerdì sera e la prima tappa dopo aver lasciato il bagaglio in hotel è il ristorante a pochi metri, rinomato per la carne (eh già, ai tempi ero pure carnivora!). La mattina del giorno successivo inizio l’esplorazione della capitale spagnola. Tappe del giorno sono Plaza Mayor, il Prado e il Parco del Retiro, dove mi concedo il classico giro in barca sul laghetto. La domenica visito il Museo Ferroviario e il Palazzo Reale.

Purtroppo non mi sono rimaste molte fotografie e la città è magicamente impressa solo nella mia memoria. Allora non ero ancora un’incallita viaggiatrice e, per quanto vi abbia indicato alcune mete imprescindibili, non credo che approfondire la mia esperienza possa esservi utile perché sono certa che sia simile a tante altre.

5 “tappe” per organizzare il vostro viaggio

Se oggi dovessi organizzare un weekend a Madrid partirei da

  1. Google Map, per farmi un’idea della struttura e delle dimensioni della città.
  2. Darei poi un’occhiata ai posti interessanti da visitare (qui in grassetto).
  3. Considerati i giorni necessari per una visita completa, procederei con la prenotazione del volo e dell’hotel.
  4. In base all’orario di arrivo e alla posizione dell’hotel, strutturerei il mio percorso,
  5. prenotando biglietti e ristoranti in funzione delle varie tappe.

 

Cosa aspettate? Fate i bagagli!

 

 

 

 

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