Road trip nel

NEW ENGLAND

 

Quando ero piccola sfogliavo i libri di fotografia che stampava mio papà e finivo sempre per puntare il dito sui paesaggi verdeggianti del New England.

Così, dopo esserci stata tante volte con la fantasia, decisi di andarci davvero.

Vivevo a New Haven in Connecticut e organizzai per le vacanze di Pasqua un road trip attraverso Rhode Island e Massachusetts, fino alle Cascate del Niagara.

 

CAPE COD

Lasciata New Haven, guidiamo verso Cape Cod. Vogliamo attraversare tutta la penisola fino al punto estremo, Provincetown, dove dicono che si possano avvistare le balene.

Io e la mia amica svedese, collega in università, ci alterniamo i ruoli di pilota e copilota. Google Map ci supporta, anche se è difficile perdersi: una volta uscite dal centro della città, le strade sono dritte con poche indicazioni sempre chiare.

Incrociamo le dita speranzose di riuscire a vedere le balene, ma è appagante anche solo osservare i paesaggi del New England che corrono fuori dal finestrino. Siamo sul set di tanti film holliwoodiani che ci hanno affascinato da piccole.

Cape Cod

Dopo 3 ore di macchina e qualche sosta, iniziamo a risalire la penisola di Cape Cod. Raggiungiamo in poco tempo la riserva naturale, parcheggiamo l’auto e proseguiamo a piedi fino alla spiaggia. L’aria intorno a noi è quasi palpabile, è un velo che sbiadisce i colori. Questo è il tipico set di un film anni ’50.

Siamo solo noi e, in lontananza, un uomo con un cane. Ad un tratto, inizia a chiamarci. Noi lo ignoriamo e cerchiamo di allontanarci: siamo due ragazze da sole in una spiaggia deserta. Lui insiste, finché distinguiamo solo una parola, whales. Seguiamo il suo dito puntato verso il mare. Ci conduce esattamente ad un banco di balene che scodano vicine alla costa!

Rimaniamo ad osservarle incantate, grate. E più tardi torniamo all’auto per arrivare entro sera a Boston.

BOSTON 

Stagliato contro il cielo vermiglio del tramonto, finalmente appare lo skyline di Boston. Dopo un ingresso difficile (per ben due volte perdiamo l’uscita e finiamo al cartello U turn to Boston), ceniamo e andiamo in hotel. Ci addormentiamo nonostante l’adrenalina per il giorno seguente.

L’indomani, dato che è passato un anno esatto dall’attentato del 15 aprile 2013 alla maratona di Boston, la città si prepara per dare avvio alla gara annuale, ma questa volta è tappezzata di bandiere che recitano Boston Strong.

Attraversiamo a piedi il Parco Comunale e proseguiamo fino alla costa. Assaporiamo una Boston sorridente, con il sole che dopo il lungo inverno inizia a scaldare l’atmosfera.

Mi innamoro di questa New York britannica. E’ proprio qui che ebbe inizio la rivoluzione americana contro il dominio inglese, con la famosa protesta del Tea Party, e Boston, epicentro di una scissione epocale, subisce l’influenza della Metropoli per eccellenza ma allo stesso tempo porta ancora i retaggi dell’antico regno.

 

Vorrei fermarmi più a lungo, ma il road trip è esigente! Ci rivediamo alle Cascate del Niagara !

 

 

 

 

 

 

Consiglio di lettura per questa meta:

La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker

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