PARIGI

Due Ville Lumiere a confronto: 2004 VS 2009

PRIMO GIORNO 

Il primo volto di Parigi che scopro è quello freddo, riscaldato dall’accoglienza dalle luci pre natalizie. Mia mamma guarda silenziosa fuori dal finestrino del taxi. Io e mia sorella facciamo lo stesso. Intanto cerco di immaginarmi l’emozione che può provare mia mamma nel tornare a Parigi, dove aveva studiato, dopo tanti anni. Un giorno forse anch’io potrò mettere a confronto due Ville Lumiere distanti nel tempo.

‘Alloggiamo a pochi passi dal Louvre’ è quello che mi sono sentita ripetere da giorni. Quindi mi addormento a fatica, per l’adrenalina di essere così vicina alla casa delle opere d’arte che avevo visto solo sui libri.

La mattina è, inevitabilmente, la nostra prima tappa. Celato dagli edifici alti e imponenti, dopo due svolte, appare il Louvre. Passiamo dall’ingresso principale del palazzo e poi scendiamo passando dalla Piramide.

Ho solo 13 anni e voglio vedere la Gioconda. Superiamo diverse sale e, finalmente, arriviamo nella sede del celebre quadro di Leonardo. C’è una piccola folla piazzata davanti alla bacheca che scatta fotografie con il flash in continuazione. Cerco di farmi largo tra la gente. Sono un po’ delusa perché non me lo aspettavo così piccolo! Faccio comunque la prova per verificare che la Monna Lisa mi guardi ovunque mi sposti nella sala.

Qualche anno più tardi e qualche studio più approfondito sulla storia dell’arte mi avrebbero fatto apparire il Louvre ancora più prezioso.

Dopo la visita al museo, ci dirigiamo verso la Tour Effiel. Mia sorella ed io siamo determinate a salire fino in cima. Lo zio si sacrifica per accompagnarci nonostante soffra di vertigini. Ricordo perfettamente il nostro entusiasmo, mentre lui quasi spariva nella parete centrale. Se fossimo riuscite a stare un attimo ferme ci saremmo accorte che la struttura non è immobile, ma ondeggia, per resistere ai movimenti tellurici. Io me ne sarei resa conto solo 5 anni più tardi, quando ci sarei salita di nuovo, incurante della lunghissima fila di persone in coda.

La passeggiata sugli Champs-Élysées fino all’arco di trionfo è un’altra tappa obbligata. La prima volta ci salgo di giorno, la seconda è già buio. Entrambi i panorami meritano di essere osservati a lungo. Io punto il cannocchiale su Mont-Martre, che ci aspetta domani.

SECONDO GIORNO

Arrivati a Mont-Martre, visitiamo la Basilica del Sacro Cuore e godiamo di una magnifica vista su Parigi. La visita serale di qualche anno più tardi mi avrebbe fatta tornare a casa con un ritratto a matita di uno degli artisti di strada.

TERZO GIORNO: Disneyland 

Lo sognavo da quando ero piccola, guardando la pubblicità delle VHS dei film della Disney. Vedere il parco sotto Natale è stato davvero emozionante, nonostante non fossi già più una bambina.

5 anni più tardi sostituisco Disneyland con la visita al Centre Pompidou.

QUARTO GIORNO

Dopo aver visitato la città in lungo e in largo, ci allontaniamo dal centro per andare in un cinema speciale. Non importa che la proiezione sia in lingua francese, perché mia sorella ed io siamo completamente assorte nel guardare lo schermo a cupola sopra di noi. E’ la Geode. Vi consiglio di andarci se, come, avete più di tre giorni da spendere a Parigi!

 

Au revoir

 

 

 

 

 

 

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