PUNTA ALA

FAVOLA O FILM?

 

Una lingua d’asfalto scompare e ricompare dietro ad ogni curva.

La luce calda e aranciata filtra attraverso i pini marittimi.

Il mare luccica all’orizzonte.

Guardo la Toscana con occhi stranieri e ne riscopro la bellezza che ha affascinato il mondo.

 

La strada ricompare per l’ultima volta di fronte ad un viale floreale. E’ l’ingresso del mondo delle favole: l’incantesimo che solo quell’arte capace di valorizzare la natura sa realizzare.

La prima scena la gireremo proprio qui. Incurante del sole cocente di mezzogiorno, la troupe non può non cogliere il momento in cui la luce solletica i petali con più vigore. Una steadycam, un carrello, un drone e una macchina fotografica. Al centro dell’obiettivo, la nostra attrice che scende dall’auto e si dirige verso la hall.

Ciak, azione! Tra una ripresa e l’altra, stylist e truccatrice aggiustano il loro lavoro. Quando abbiamo la ripresa buona, la ripetiamo altre tre volte.

Mentre videomaker, fotografo e regista preparano la scena successiva e la nostra modella si cambia d’abito, assaporo l’accoglienza impeccabile del Baglioni Resort di fronte ad un piatto di frutta fresca con vista sul porto della rinomata Punta Ala. L’Isola d’Elba mi fa l’occhiolino, ma questa volta non c’è tempo per una traversata in motoscafo.

La location della seconda scena è una delle suite del Baglioni. La fresca eleganza dei colori provenzali, dal verde chiaro all’écru, donano alla stanza un lusso confortevole, che non appesantisce.

Non vedo l’ora di godermela, ma per ora… Camera, prima, azione!

Il set si sposta sulla terrazza privata dove spira sempre una leggera brezza. Non è ideale per le riprese, ma per chi normalmente il mercoledì pomeriggio è in ufficio a Milano, decisamente sì!

Verso il tramonto, una navetta in soli tre minuti e in tutta comodità sposta il set sulla spiaggia privata del Baglioni Resort. Attraverso un vialetto lastricato che si snoda sul prato tagliato all’inglese, raggiungiamo il gazebo. La modella si rifiuta di mangiare qualche stuzzichino per girare la scena dell’aperitivo, così mi tocca fare una breve controfigura: vedrete la mia mano in tv 🙂

Mentre all’opera c’è solo il drone che sorvola la spiaggia con quell’inquietante ronzio da alveare alle calcagna, io finisco gli stuzzichini indisturbata con vista sulla spiaggia e oltre, sul sole inghiottito dai flutti che cade in un lungo sonno annunciando la fine dei lavori per tutti.

Sulla navetta di ritorno, l’autista ci offre salviettine rinfrescanti alla menta: nulla di più opportuno per asciugare le fatiche della giornata.

Finalmente prendo possesso della mia camera. La troupe esce a cena, ma la sottoscritta opta per un servizio in camera. Se chiudo gli occhi, riesco ancora a gustare quel momento di relax dai sapori mediterranei.

La mattina successiva le riprese iniziano all’alba, ma per me la giornata inizia senza fretta quando arriva l’altro attore. Ho tempo per una passeggiata al porto. Quando ero piccola salpavamo da lì con il motoscafo… Certi luoghi risvegliano memorie che dimentichiamo di avere per ricordarci che la nostra testolina ne sa più di quanto crediamo!

Alle 11 siamo di nuovo sul set, questa volta la prima location è la piscina: una macchia azzurra nei confini di un disegno irregolare dalle curve dolci circondato da ombrelloni e sdraio. E fiori. Sempre tanti fiori colorati. Ci sono una piccola palestra a sbalzo sul mare e una terrazza panoramica. Lo scenografo ha poco da fare qui!

Verso le due riesco a concedermi una pausa pranzo veloce prima di ripartire per la città. Di fronte a me, girano una nuova scena sulla terrazza del ristorante con vista mare.

Ormai ho i minuti contati…

 

Le riprese fatte potranno restituirmi solo colori e suoni, ma non sapori e profumi.

Non c’è alternativa: bisogna che torni a Punta Ala a rivivere questa esperienza!

Tanto più che, una volta a casa, scopro di essermi inconsciamente tenuta le chiavi della mia camera.

E’ un segno, no?