SANTORINI

Isola dell’amore?

 

 

Santorini ha voluto distinguersi nel mondo del travel promuovendosi come meta ideale per le coppie. Così i suoi paesini bianchi abbarbicati sulle colline sono diventati romantici, il suo tramonto è stato annoverato tra i più belli del mondo e sull’isola è calata la tipica atmosfera rilassante da viaggio di nozze.

Per una coppia, ma di amiche, non sembra molto allettante.

 

Hotel a Kamari

Marketing a parte, leggiamo che Santorini è una delle più famose isole della Grecia ed è ricca di attrattive, così un venerdì di agosto atterriamo in un aeroporto che costeggia il mare. L’asfalto non è grigio, ma color sabbia. Dal cielo a malapena si discernono i contorni e abbiamo l’impressione che l’aereo stia ammarando.

Ritiriamo i bagagli e un taxi ci porta al nostro hotel a Kamari, una delle uniche due località in cui c’è una spiaggia sabbiosa. La maggior parte delle coste di Santorini infatti cade a strapiombo nel Mar Egeo.

Arrivate in hotel, ci sistemiamo nella nostra suite con terrazza e affittiamo l’indispensabile motorino. Io non sfrutto il mio patentino da quasi dieci anni e Giulia non ha mai avuto una moto. Insomma, tra le due, il pilota meno sconsigliabile sono comunque io.

Kamari è sostanzialmente una lunga via pedonale che costeggia la spiaggia, da un lato ci sono gli hotel e i locali, dall’altro le terrazze dei ristoranti e la spiaggia. Alla fine di una pigra giornata in spiaggia cerchiamo un ristorante. Siamo sopraffatte dai promoter che ci tagliano la strada sventolandoci davanti i menù e decidiamo di andare nel ristorante dell’hotel per sfuggire alla morsa.

Fira

La sera a bordo di Freccia Gialla, come soprannominiamo il motorino quando ci rendiamo conto che fa a malapena i 50 km/h, andiamo a Fira. E’ la località che si vede in tutti i manifesti di Santorini, quella bianca e azzurra, con piscine a sbalzo sul mare. Il concierge del nostro hotel ci ha suggerito un locale, ma tra quelle viuzze è facile perdersi e finiamo per entrare nel primo club che troviamo. E’ ancora presto e ci siamo solo io, Giulia e due barman.

Uno dei due ha quel modo di fare che riuscirebbe a far ubriacare un’astemia ma, dato che è l’unica attrattiva del locale e invece la musica non è il nostro genere, ce ne andiamo quasi subito. E lui decide di sporgersi dal bancone e salutarmi con un bacio inaspettato. Fa parte del pacchetto-vacanza Santorini, isola dell’amore?

Tramonto a Oia

La mattina seguente Giulia ed io facciamo una camminata fino alla punta di Kamari che domina tutta la costa orientale dell’isola. Nel pomeriggio Freccia Gialla ci porta a Oia, sull’estremità opposta di Santorini. Prenotiamo la cena in un ristorante da cui si possa godere della vista migliore sul tramonto e facciamo un giretto nel paesino. Dopo la cena a base di mussaka torniamo verso sud, ma non a Kamari, a Fira…

Andiamo in un locale con una terrazza che si affaccia sul mare. Il panorama è costellato di lucine delle barche e delle case, Fira di notte sembra un gigantesco alveare.

Crociere e “naufragi”

Per il giorno seguente abbiamo prenotato una crociera che ci porta a scoprire la caldera, Nea Kameni e Palea Kameni, e l’isola di Thirasia. Camminiamo sul vulcano spento e facciamo il bagno nelle acque termali tra i due isolotti. Sono rosse perché sono ferrose e io, naturalmente, per l’occasione sfoggio un costume bianco che si tinge subito.

Al momento di imbarcarci per navigare verso Thirasia, ho un incontro/scontro con una turista. Stiamo costeggiando Fira e il paesaggio è straordinario. Faccio per scattare una foto, ma il mio cellulare è nella borsa, che al momento si trova schiacciata tra il corrimano e la ragazza intenta a scattare fotografie. Le chiedo se si può spostare, ma la risposta è negativa, adesso sono impegnata. ‘Ho incontrato una pazza’ è ciò che dice l’occhiata che mando a Giulia. Si vede che intercetta il mio sguardo perché subito dopo rincara minacciando di buttarmi la borsa in mare. Allora la spingo e mi prendo la borsa. Poi scappo perché è più grossa di me.

Sbarchiamo a Thirasia e facciamo una camminata fino ad un ristorante sulla sommità. Il padrone chiacchiera con noi e insiste per offrirci il pranzo, mentre ci racconta di come vive su quella piccola isola. E’ un agricoltore e ha trascorso tutta la sua vita in quel piccolo pezzo di terra circondato dal mare. Ha aperto un ristorante dove cucina con i prodotti che coltiva. Ogni tanto va a Santorini, ma non spesso, preferisce starsene ritirato a Thirasia.

Al momento di risalire a bordo, senza volerlo, roteando gli occhi, incontro lo sguardo della pazza. Lei si abbassa gli occhiali da sole sul naso e con femminilità indiscussa mi chiede: “Cosa guardi?” con annesso un intercalare che non è il caso di riportare.

Raccomando crociere private.

Acrotiri e Perissa

Oggi visitiamo Acrotiri. Parcheggiamo Freccia Gialla e ci perdiamo tra i campi per raggiungere il punto più alto dell’isola che domina tutta Santorini. Noi prendiamo una scorciatoia attraverso una proprietà privata, ma sicuramente c’è una via alternativa.

Nel pomeriggio ci troviamo a Perissa, l’altra spiaggia sabbiosa di Santorini, con alcuni amici conosciuti a Fira.

Imerovigli

Siamo alla fine della permanenza in cui abbiamo alternato escursioni e giornate relax in spiaggia. Decidiamo di addentrarci per vedere l’entroterra e i suoi magnifici scorci. Chiesine ortodosse tutte bianche. Terrazze panoramiche. Lunghe vie attraversate da carri trainati da muli.

La sera andiamo a Imerovigli per cena e poi torniamo a Fira per un’ultima serata.

 

 

E’ la fine del viaggio, ma il cuore resta sempre un passo indietro. E’ rimasto là su quella terrazza di Fira che si affaccia sul mare, un’ombra sull’orizzonte arancione, mentre la mezzaluna del sole si assottiglia. Forse il fatto che Santorini sia considerata l’isola dell’amore non è solo una trovata pubblicitaria. Forse Santorini innamora.