UMBRIA

L’Italia del cuore

 

In mezzo ad una folla di giganti a ridosso del Mar Mediterraneo, c’è una ragazza che passeggia indisturbata lungo i pendii di verdi colline.

Avvicinatevi.

Guardate bene.

Sì, mi avete riconosciuta.

Io non spintono per affacciarmi sul mare. Mi basta sentirmi libera.

Sono il cuore dello stivale.

Sono l’Umbria.

 

Dalla testa al cuore

“Ale, scusa, siamo in ritardo! Passiamo a prenderti alle due!”

Calcolo: partenza alle 14 più 4 ore e 30 di viaggio fa 18 e 30.

Arrivano puntuali sul ritardo a bordo di una Cinquecento rossa che sa di patatine fritte. Hanno appena saccheggiato un McDonalds. Alla guida la mia amica russa, italiana d’adozione. Copilota la sottoscritta. Sul sedile posteriore Katya da Los Angeles.

I 30 minuti di pausa caffè dopo un’oretta di viaggio posticipano l’orario previsto per l’arrivo di poco.

Dopo due ore e mezza di viaggio ci diamo il cambio alla guida. Accendo il navigatore per capire quanto manchi. Siamo quasi a Cervia. Cervia?! Evidentemente abbiamo sbagliato strada, ma ormai non ci sono alternative se non seguire l’autostrada fino ad Ancona. Praticamente, costeggiamo il mar Adriatico.

L’abbiamo allungata di 1 ora.

Quando il sole inizia a tramontare, Katya si emoziona per i colori made in Italy della campagna e ci fermiamo almeno 3 volte per accontentarla.

In tutto perdiamo mezz’oretta. 

Finalmente stiamo tagliamo i campi. Siamo vicine. Svoltiamo a sinistra in una strada sterrata e, pochi metri più avanti, c’è Casa Panorama ad Est. Si apre una cancellata in legno e dalla porta d’ingresso ci accoglie Veronica.

A che ora siamo arrivate?

 

 

A Casa Panorama ad Est

Dall’ingresso ci fanno strada i maggiordomi, quattro cani e due gatti, finché si apre la sala da pranzo, tutta a vetrate con il soffitto alto e le travi in legno. Il tavolo è già apparecchiato e sta per essere imbandito, mentre dalla cucina a vista giungono voci e fumi che accendono subito l’appetito.

La cuoca e padrona del B&B si presenta sorridente, prima di rimettersi ai fornelli, coadiuvata da uno chef inglese. Il menù prevede quindi un primo all’italiana, spaghetti all’amatriciana, e a seguire un tipico secondo anglosassone, Yorkshire pudding con salsiccia, patate e cipolle, contorno di piselli e carote, condito con una salsa speciale. Ceniamo tutti insieme, Nati, Katya, Veronica e il suo bambino Gabriele, Stefy e il suo compagno Gianluca, Martin e Tiffany, la coppia inglese.

Il cibo è ottimo e l’atmosfera è quella di una cena tra amici. Sembra di essere nel mulino dei biscotti Barilla. E’ un assaggio dell’Italia che pensavo esistesse solo negli stereotipi. 

Il sabato siamo tutti mattinieri, ma Stefy più di tutti. Mentre noi ci presentiamo assonnate in pigiama, lei sta sfornando i cornetti fatti in casa. Oltre le vetrate, la nebbia si sta abbassando, ma ancora non riusciamo a vedere il panorama.

Stefy ci racconta che durante la Seconda Guerra Mondiale la nebbia fu un’arma più potente dei cannoni. Era il 1945 e i tedeschi battevano la ritirata dopo aver a lungo occupato la collina che domina il paese di Papiano. Era una posizione strategica per controllare una delle principali vie di accesso a Roma. La battaglia però non è ancora vinta perché i tedeschi sanno che alle pendici della vedetta c’è un covo di partigiani, così, dopo essersene andati, ordinano di bombardare Papiano. I caccia sorvolano la zona pronti a sganciare le bombe, ma la missione si conclude senza nulla di fatto perché i piloti non trovano alcun paese a quelle coordinate, ma solo un enorme lago. E’ un lago, sì, ma di nebbia!

Mentre finiamo la colazione, Stefy sposta una lavagna davanti al tavolo e con un gessetto scrive le istruzioni per le mie amiche che hanno prenotato una sessione di cooking class.

Io preferisco fare una passeggiata in campagna. La nebbia è sparita e mi avvio lungo il sentiero che attraversa la collina per poi scendere fino a Papiano. Do un’occhiata oltre la cancellata per vedere la dimora che occupavano i tedeschi e supero la villa della signora anziana che da giovane era stata al loro servizio. Sulla destra, come giganti pettini disposti parallelamente, le vigne attraversano tutto il pendio. Sulla sinistra solo una distesa verde e poche case.

Sono quasi a Papiano, quando un cucciolo di Beagle mi viene incontro scodinzolando. Lo accarezzo, giusto il tempo di farmi sporcare tutta di terra. Poi cerco i padroni. Poco più avanti vedo un uomo con tre figli e gli chiedo se sia loro. Mi risponde che lo lasciano libero perché non ci sono pericoli. Poi, quando passa una macchina, il fratello più grande apre le braccia per proteggere i più piccoli e intima loro di stare contro il muro.

Un breve episodio rappresentativo del clima genuino e semplice, sospeso, della campagna umbra.

Ho appuntamento con Veronica in piazza. Passiamo da un piccolo Conad dove tutti ci salutano come fossimo di casa e torniamo in auto a Casa Panorama dove ci aspetta il pranzo cucinato dalle mie amiche sotto la supervisione di Stefy: lasagne e tagliatelle con pasta fatta in casa, ragù e le polpette.

 

Assisi

Nel pomeriggio visitiamo Assisi che dista solo mezz’oretta da noi. Come dicevo, la collina era un punto strategico per i militari, quindi oggi è un punto strategico per i turisti. Casa Panorama ad Est è vicina ai maggiori punti di interesse umbri.

Passiamo da Santa Maria degli Angeli, la chiesa costruita attorno alla cappella in cui pregava San Francesco risalente al 1226. Saliamo verso Assisi, una macchia bianca abbarbicata sulla collina. Fa effetto vederla da lontano ed è incantevole da vicino. I muri, gli archi, le casette, le chiese e le botteghe emanano spiritualità e pace. Salgo a piedi fino alla rocca giusto in tempo per ammirare il tramonto.

 

Made in italy

Al nostro rientro ci attende una serata speciale. Cena a base di torta al testo, un tipico piatto umbro che consiste in una sorta di base per pizza, fatta solo con farina, acqua e sale, che si apre in due e si imbottisce con affettati e formaggio.

Gianluca affetta mentre Stefy sforna una teglia rotonda dopo l’altra fino a sazietà. E da saziare ci sono ben 20 bocche. Gli ospiti, più i componenti della band di Gianluca che questa sera si esibiranno.

Noi presentiamo i brani. Balliamo. E quando ci danno il permesso introduciamo un intermezzo comico al concerto: un pezzo di Lady Gaga con passione ma senza talento.

 

Perugia

La mattina successiva visitiamo il capoluogo, a soli 20 minuti da Casa Panorama. Il centro storico si trova in collina ed è stato costruito sui resti dell’antica città etrusca. Per raggiungerlo si può scegliere di parcheggiare alle pendici e salire con le scale mobili costruite sotto terra, tra le mura della vecchia città.

Passeggiamo lungo la via principale fino alla piazza del Duomo. Mi lascio attrarre dal mercatino dei prodotti biologici e poi dal negozio della Perugina. E’ quasi Pasqua e ne approfitto per prendere un uovo di cioccolato. Sapevate che all’origine dei bigliettini romantici dei famosi Baci c’è una vera storia d’amore? La potete leggere qui.

 

 

 

E’ il dulcis in fundo di un weekend perfetto. Come un bacio che lascia il retrogusto di cacao e ti fa venire voglia di mangiarne un altro subito dopo… 

Alla prossima Casa Panorama ad Est